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| 25 gen 2024 | 17:08

Dai percorsi enogastronomici a quelli storico-paesaggistici, Pattini e Uez: "Cosa intende fare il Comune di Trento per rilanciare l'agricoltura di qualità" 

Trento è il comune agricolo più esteso della Provincia Autonoma con i suoi 1750 ettari di superficie utilizzata. "Questo anche grazie alla maggioranza politica che negli ultimi 15 anni ha preservato il proprio territorio agricolo di pregio.  Nei prossimi anni sarà ovviamente fondamentale valorizzare questo bene comune" spiega i due consiglieri

Dai percorsi enogastronomici a quelli storico-paesaggistici, Pattini e Uez
di Redazione

TRENTO. “Creare reti e percorsi enogastronomici, culturali e storico-paesaggistici per la valorizzazione delle produzioni con la collaborazione delle istituzioni e le associazioni del settore”. A chiedere se il Comune di Trento intende intraprendere questa strada per valorizzare le terre agricole del capoluogo sono i consiglieri comunali di maggioranza, Alberto Pattini e Tiziano Uez

 

“Trento – spiegano in una interrogazione - è il Comune agricolo più esteso della Provincia Autonoma, coi suoi 1750 ettari di superficie utilizzata, dei quali 820 stanno diventando 'distretto biologico'. Sono 450 le aziende agricole che tengono viva l’eccellenza trentina. Si tratta di un gioiello d’innovazione che rimane ancorato alle sue radici rurali”.

 

Questo, spiegano i due consiglieri, “è anche merito della maggioranza politica che negli ultimi 15 anni ha preservato il proprio territorio agricolo di pregio”.  Nei prossimi anni sarà ovviamente fondamentale valorizzare questo bene comune. Come? “Con percorsi enogastronomici culturali, turistici e paesaggistici, promossi attraverso piattaforme web e applicazioni, collegando il produttore con il consumatore. Sarà fondamentale l’opera di ospitalità e racconto del territorio svolta dalle imprese e dai giovani trentini che vogliono entrare nel mondo dell'agricoltura” continuano Pattini e Uez. 

 

Fondamentale, continuano,  è anche la realizzazione delle “De.co o denominazioni comunali di origine. Sono certificazioni del settore agroalimentare che hanno la funzione di legare un prodotto o le sue fasi realizzative ad un particolare territorio comunale”.

 

Da qui l'interrogazione con la quale si chiede alla Giunta Comunale, fra le altre cose, se si intende “facilitare e sostenere la promozione delle aziende agricole per il tramite di strumenti digitali, quali ad esempio piattaforme web, creando collegamenti virtuosi ed efficaci tra i produttori con i consumatori alla ricerca di alimenti sostenibili e a filiera corta”  e “se si intende realizzare e con quali tempistiche l’istituzione della De.co (denominazione comunale d’origine), quale strumento di valorizzazione e marketing territoriale”.

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